HEIDI - UNA NUOVA AVVENTURA, AL CINEMA IL SINCERO FILM DI ANIMAZIONE SU UN MITO DELL'INFANZIA

Heidi - Una nuova avventura riporta in animazione il personaggio ideato dalla scrittrice Johanna Spyri quasi un secolo e mezzo fa, ribadendo quanto la comunione tra infanzia, ambiente e animali sia assolutamente naturale. La coproduzione tra Germania, Belgio e Spagna è un film in CGI molto curato nelle scenografie, che omaggia l'anime immortale degli anni Settanta di Isao Takahata: senza volontà di rimpiazzo, quanto di proseguire nel solco di quella tradizione cartoon, riproponendo in colonna sonora l'imprescindibile sigla "Heidi" cantata da Elisabetta Viviani. Scopriamo qualcosa della storia, su chi l'ha realizzato e sull'apprezzabile risultato ottenuto.

Heidi - Una Nuova Avventura: Il Trailer Ufficiale Italiano del Film - HD

Heidi - Una nuova avventura, la trama del film di animazione

In Heidi - Una nuova avventura la spigliata bambina, che vive tra le Alpi con suo nonno, sta per partire per andare a trovare l'amica Clara e il suo papà sul Mar Baltico... ma la gita dovrà aspettare. Con l'inseparabile amico Peter s'imbatte infatti in un cucciolo di lince sperduto, che ribattezza immediatamente Paprika (per il colore del suo manto). Cosa sta succedendo? L'arrivo in paese di un affarista poco di buono, Schnaittinger, sta destabilizzando gli abitanti ma anche la natura: il losco individuo vuole aprire una segheria tra i monti, e i suoi passati interventi sono stati la causa delle incursioni in paese della mamma di Paprika e dei suoi fratellini. Il nonno ha i suoi buoni motivi per contenere l'esuberanza di Heidi e il suo desiderio di agire sempre e comunque per il meglio, ma l'avventura aspetta anche lui, che grazie al gran cuore di Heidi potrà tornare a sorridere sul serio. E il progresso, inteso nel senso peggiore della parola, dovrà aspettare fuori dalla porta della natura meravigliosa che li circonda.

Professionalità e cuore in Heidi - Una nuova avventura

Il film è diretto da Tobias Schwarz, che da story artist ha dato negli ultimi anni un grande contributo all'animazione in computer grafica europea (citiamo Il castello magico, Rex - Un cucciolo a palazzo, L'ape Maia). Modellazione 3D e animazioni sono state realizzate da vari team in giro per il continente, come Studio 100, Isar Animation, 3Doubles Animation e Hotel Hungaria Animation: sorprende come il lavoro sia stato ben coordinato, perché il film, pur non facendo gridare al miracolo nel design dei personaggi (comunque onesto), offre una gran cura in scenografia, fotografia e sound design. Il team ha difatti scelto la strada di un vero iperrealismo nella rappresentazione dei suggestivi paesaggi, valorizzati dall'inquadratura molto larga in rapporto d'immagine 2.35:1: la luce e il dettaglio denotano un certo studio accurato della montagna e delle sue abitazioni. Soprattutto convince il montaggio per una volta non frenetico (cosa rara nelle produzioni odierne per il pubblico giovanissimo), perché c'è il tempo di vivere il mondo della storia, ascoltarlo e assorbirlo, in un vero piccolo viaggio che potrebbe affascinare bambini e bambine. Il racconto è molto semplice, si articola in poco più di un'ora e un quarto, senza strafare e con una leggerezza che non nega mai la genuinità della protagonista o dei comprimari, con una morale anti-sfruttamento purtroppo sempre valida. Forse Heidi potrebbe indignare chi ami religiosamente l'anime firmato Takahata di cinquant'anni or sono, ma niente in quest'onesta operazione suggerisce un cinismo nello sfruttare la nostalgia. Piuttosto, il lungometraggio ribadisce l'eterna evocatività di certi luoghi, resi ancora più ideali dal filtro dell'animazione, rispetto a più fredde o forzate versioni dal vero.

2025-11-05T16:52:29Z