PUBLISPEI, VERDIANA BIXIO A TVBLOG: “UN MEDICO IN FAMIGLIA? C’è LA VOLONTà DI CHIUDERE IL CERCHIO CON UNA NUOVA STAGIONE”. L’INTERVISTA ESCLUSIVA

Publispei risuona nell’immaginario collettivo degli italiani, soprattutto quando si parla di fiction di successo. Una realtà che è stata promotrice di risate e dinamiche familiari, ma anche di storie che hanno definito intere generazioni. L’azienda è un pilastro della narrazione televisiva e, in questa intervista a TvBlog, la produttrice Verdiana Bixio fa il punto della situazione, parlando di sfide del presente, di visioni per il futuro e della recente collaborazione con Revelations Entertainment, con cui si sta per realizzare il film americano The Perfect Wife. E su un’ipotetica stagione di Un Medico in Famiglia dice: “Sono profondamente legata a questa serie e a Lino Banfi. Vorrei un progetto profondo che onori il suo impatto culturale“.

Figlia d’arte, lei è cresciuta in questo ambiente. Quanto ha influito l’eredità familiare sul suo approccio alla produzione?  

La storia della mia famiglia è fortemente connessa, appunto, al mondo dell’arte e – nello specifico – della musica e del cinema, da sempre due realtà in forte simbiosi e dialogo tra loro. Questo ha senza dubbio costituito un valore aggiunto nell’approccio alle nostre produzioni, che tentano di emozionare il pubblico dando voce a tutte le sfaccettature del reale. Se non fossi cresciuta in questo ambiente, probabilmente non sarei riuscita ad approcciarmi al lavoro con la stessa passione, creatività e spirito di innovazione che caratterizza l’anima di tutto il team Publispei.

Publispei è famosa per long-running series come Un Medico in Famiglia. Oggi, il panorama è cambiato. Qual è la sfida più grande nel mantenere il marchio Publispei rilevante e di successo in un mercato così dinamico?

La sfida maggiore nel panorama dinamico attuale è rimanere fedeli a un’idea di narrazione rispettosa e delicata, adattandosi a un mercato che richiede storie forti per emozionare il pubblico. Publispei affronta questo producendo contenuti che parlano onestamente di temi reali, bilanciando tradizione con innovazione.

A proposito di Un Medico in Famiglia, è stata una delle serie più epocali della tv italiana. Visto il successo dei revival e dei sequel del panorama internazionale, un’operazione di reboot è un’ipotesi che Publispei ha mai preso in considerazione?

Da parte mia c’è la volontà di chiudere il cerchio con una stagione significativa di Un medico in Famiglia, non una semplice rimpatriata, ma un progetto profondo che onori il suo impatto culturale. Sono profondamente legata a questa serie e a Lino Banfi, che grazie a questa fiction è diventato il nonno di tutti gli italiani.

Quali generi ritiene abbiano il maggiore potenziale di crescita in Italia e all’estero, e quali nuove direzioni sta esplorando Publispei?

I generi televisivi e cinematografici con il maggiore potenziale di crescita in Italia sono i Young Adults; all’estero come in Italia i family drama, i crime thriller e le storie inclusive ( siamo molto attenti alle diversità, abbiamo più volte vinto il Diversity Media Award per le nostre serie tv, i.e. E’ arrivata la Felicità, Amore pensaci tu), che uniscono narrazione autentica a temi universali. In Italia, c’è sempre più focus sulle piattaforme e attenzione anche alle grandi figure del nostro paese.

Non ci dimentichiamo che l’Italia possiede un’eccellenza mondiale ineguagliabile, una superiorità che si manifesta soprattutto nel patrimonio artistico. Allo stesso tempo, serialità come I Casi di Teresa Battaglia dimostrano il successo del crime con radici locali, mentre all’estero i revival family-oriented e coproduzioni ibride guadagnano terreno grazie a piattaforme streaming.

Publispei ha riportato in vita un altro titolo cult, I Cesaroni, dopo tanti anni. In che modo la nuova stagione affronterà i temi sociali e familiari attuali, mantenendo però la leggerezza e l’ironia che ne hanno decretato il successo originale?

Nel ripensare a questo titolo, la prima cosa che è saltata agli occhi, è stata la capacità delle prime stagioni dei Cesaroni di avere una grande aderenza alla realtà e un forte senso di verità, senza ovviamente perdere l’ironia; dunque riprenderemo il racconto di questa grande famiglia allargata da questo punto di partenza: l’aderenza al reale e alle problematiche ad esso connesse, mantenendo sempre saldo il concetto di famiglia come àncora di salvezza, fonte di gioia e di buone speranze, nonostante tutto.

La collaborazione con Revelations Entertainment e l’annuncio del film The Perfect Wife segnano un passo importante nell’espansione internazionale di Publispei. Cosa rappresenta per la sua azienda questa partnership con una realtà statunitense di alto profilo?

La collaborazione con Revelations Entertainment rappresenta un passo strategico fondamentale per l’espansione internazionale di Publispei.

Questa partnership con una realtà statunitense di alto profilo ci rende particolarmente orgogliosi, poiché unisce il know-how italiano alla solida tradizione narrativa hollywoodiana, valorizzando la nostra sensibilità unica nel raccontare storie autentiche e coinvolgenti. Fin dal primo incontro con Lori McCreary, ho riconosciuto subito in Revelations la passione e la visione ideali per portare l’eccellenza creativa italiana su scala globale.

In quali aree si concentrerà l’impegno produttivo di Publispei nel prossimo periodo?

Publispei si concentrerà su family drama revival, thriller internazionali e storie inclusive, ottimista sul supporto del Governo al patrimonio culturale italiano per competere in Europa.  Le nostre priorità includono I Cesaroni – Il Ritorno, The Perfect Wife, I Casi di Teresa Battaglia – Figlia della Cenere ed un’apertura con sguardo innovativo ed attento verso le nuove piattaforme.

2025-12-02T16:37:52Z