Da Kevin Spacey a Can Yaman, tutto pronto per il Magna Graecia Film Festival
(ANSA) - SOVERATO, 19 LUG - Al via sabato 25 luglio la 23esima edizione del Magna Graecia Film Festival a Soverato. Tanti gli ospiti attesi alla kermesse che si concluderà l'1 agosto. Ad incontrare il pubblico dell'arena sul lungomare ci saranno infatti, tra gli altri, Kevin Spacey, Can Yaman, Valeria Golino, Marco D'Amore, Roberto Vecchioni, con un omaggio speciale alla memoria di Ettore Scola. L'appuntamento, ideato e diretto da Gianvito...
2026-07-19T11:36:49Z
Anne Hathaway definisce questo momento della sua carriera “estremamente surreale”
Anne Hathaway sta vivendo un momento fondamentale sia nella sua vita privata che nella sua carriera, mentre si prepara ad accogliere il suo terzo figlio e ad affrontare un anno ricco di impegni sul grande schermo. L’attrice 43enne è in procinto di portare sul grande schermo cinque film nel 2026, segnando così uno dei periodi più intensi della sua carriera. «Sono emozionata. È davvero, davvero divertente. È estremamente surreale», ha dichiarato la Hathaway, riflettendo sul capitolo che sta vivendo. Ha aggiunto di essere consapevole della natura fugace di un successo del genere, sottolineando: «Sono a un’età e in un momento della mia carriera in cui so che occasioni come questa non capitano molto spesso… quindi ho intenzione di cavalcare quest’onda finché durerà». L’ultimo film di Hathaway, “Odissea”, è appena uscito nelle sale, aggiungendosi a una serie di progetti che sottolineano il suo anno prolifico. L’attrice, che ha due figli con il marito Adam Shulman, ha recentemente annunciato la sua gravidanza e, a quanto pare, sta dando la priorità alla famiglia nonostante i suoi impegni professionali. In effetti, la carriera di Anne Hathaway spazia dalle fiabe ai drammi alle commedie, ma la sua storia va ben oltre lo schermo. Dalla sua infanzia nel New Jersey alla fama internazionale, ha gestito la celebrità con compostezza e capacità di reinventarsi. Continua a leggere per scoprire come Hathaway sia diventata una voce di riferimento della sua generazione.
2025-12-15T15:02:04Z
Amore e passione a Sylt stasera su Rai 2, trama, cast e durata della prima visione TV
Amore e passione a Sylt va in onda stasera, domenica 19 luglio, alle ore 21:00 su Rai 2, in prima visione. Il film tedesco, diretto da Elmar Fischer, mescola romanticismo, mistero e suspense, portando gli spettatori nella suggestiva cornice dell'isola di Sylt, tra la Germania e la Danimarca. Al centro della storia c'è Nina, una poliziotta che decide di concedersi una pausa dopo un periodo particolarmente difficile, senza immaginare che quella...
2026-07-19T22:22:27Z
In anteprima "Udinì", il primo singolo di Gio DeCaprio
Fonde l'energia di riff funky a un andamento teatrale e narrativo Milano, 14 lug. (askanews) - In anteprima "Udinì", il primo singolo di Gio DeCaprio per Jazzy Records disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 27 maggio. "Udinì" è un brano ritmico e travolgente che fonde l'energia di riff marcatamente funky a un andamento teatrale e narrativo. La musica si muove con un passo dinamico quasi fosse un piccolo numero scenico capace di trovare un perfetto equilibrio tra l'immediatezza del groove e lo spessore della canzone d'autore. Il titolo evoca in modo "felliniano" la figura del celebre illusionista Harry Houdini. Qui, catene, chiavi e giochi di prestigio diventano una metafora universale della necessità di evadere dai vincoli visibili e invisibili della quotidianità. Con un mix di ironia e profondità, DeCaprio firma un pezzo che parla di fuga, identità e rinascita, tracciando con forte personalità l'inizio del suo percorso artistico. Spiega l'artista a proposito del brano: "Udinì è il brano con cui ho sentito di poter aprire davvero questo nuovo capitolo del mio percorso musicale. Non è solo il mio primo singolo: per me rappresenta una specie di dichiarazione d'intenti. Dentro ci sono molte delle cose che mi interessano come autore: il racconto, l'ironia, il gioco tra verità e finzione, il gusto per i personaggi un po' laterali, quelli che sembrano usciti da un piccolo film. L'idea è nata intorno alla figura di Houdini, ma non volevo scrivere una canzone semplicemente 'su' Houdini. Mi interessava di più usare quell'immaginario le catene, le chiavi, la fuga, il numero di magia come metafora. In fondo tutti, a modo nostro, abbiamo qualcosa da cui liberarci: un'abitudine, una paura, un ruolo, un'idea di noi stessi che non ci corrisponde più. Udinì parla anche di questo, ma lo fa con leggerezza, senza diventare troppo esplicita o didascalica. Durante la scrittura mi sono divertito molto a stare su quel confine ambiguo tra gioco e verità. C'è una parte teatrale, quasi da cantastorie, che sento molto vicina al mio modo di intendere la musica. Io non penso mai a una canzone solo come a una sequenza di accordi e parole: la immagino come una scena, con una luce, un'atmosfera, dei personaggi, un piccolo colpo di scena. Anche la registrazione in studio, agli Abbey Rocchi Studios di Roma, è stata un momento importante. Sentire il brano prendere forma con musicisti come Dario Rosciglione, Amedeo Ariano, Max Filosi, Enrico Solazzo e Juan Carlos Albelo Zamora mi ha dato la conferma che "Udinì" poteva diventare qualcosa di più del semplice debutto discografico. Ognuno ha portato una sfumatura, un colore, una possibilità narrativa in più. Credo che Udinì si inserisca nel mio progetto musicale come una porta d'ingresso: introduce il mio mondo, il mio modo di scrivere, il mio rapporto con la canzone d'autore, con il jazz, con il racconto e con una certa idea di libertà. È un brano leggero solo in apparenza. In realtà, dietro il gioco, c'è il desiderio di ricominciare, di sciogliere qualche catena e di arrivare alla musica con il mio tempo, anche se magari in controtempo." Il videoclip di "Udinì" traduce in immagini l'universo ambiguo e teatrale del brano, costruendo una scena in cui si compenetrano cabaret, magia e seduzione. Sul palcoscenico, tra sipari rossi, luci calde, catene, chiavi, carte da gioco e oggetti da illusionista, compare Gio DeCaprio in una versione trasfigurata: non una riproduzione realistica, ma un suo doppio disegnato, volutamente "fumettoso", proiettato dentro l'immaginario fantastico della canzone. La scelta visiva accentua proprio questa dimensione di finzione dichiarata. Il protagonista diventa una figura da racconto illustrato, un prestigiatore-cantastorie capace di attrarre, confondere e promettere meraviglia. Il volto e la presenza scenica rimandano all'artista reale, ma vengono reinterpretati in chiave visionaria, come se Gio DeCaprio entrasse nel proprio stesso spettacolo attraverso una maschera narrativa. La messa in scena gioca così sul confine tra incanto e inganno, spettacolo e identità, verità e artificio. Le parole del testo entrano nello spazio scenico e diventano parte dell'immaginario, trasformando il video in un lyric video narrativo, ricco di suggestioni simboliche. "Udinì" diventa un piccolo numero di magia in forma audiovisiva: ironico, seducente e inquieto, dove anche l'immagine dell'artista partecipa al gioco dell'illusione. Il videoclip è stato realizzato dal team di comunicazione interno di Jazzy Records, con la direzione creativa di Valentina Gramazio.
2026-07-14T07:23:53Z