PARIS HILTON GETTA LA MASCHERA: «PER MOLTO TEMPO HO INTERPRETATO UN PERSONAGGIO. LA MUSICA MI HA SALVATA DAI TRAUMI»

Icona di stile, imprenditrice, party girl. L'ereditiera Paris Hilton, 44 anni, è ed è stata tante cose, ma adesso sceglie di indossare panni nuovi, mostrandosi vulnerabile come non mai. Lo fa nel documentario Infinite Icon: A Visual Memoir, diretto da Bruce Robertson e JJ Duncan (dal 30 gennaio al cinema), la trasposizione della sua vita e carriera in un diario visivo «attraverso la lente della musica». 

È la party girl per eccellenza, ma Paris Hilton si è stufata di questa etichetta. «Ho realizzato questo film proprio per mostrare chi sono veramente e quanto sia grande il mio cuore» dice nel documentario. E la vulnerabilità è presente dal minuto uno, in cui scoppia scoppia a piangere per «la tremenda pressione che ho addosso». La star si racconta a La Stampa, tra traumi, nuovi progetti e una vita frenetica.

La musica come fuga

La musica è sempre stata una compagna fedele. Vittima di abusi da adolescente, «l'ha salvata dal dolore», la definisce una «fuga importante». La sua speranza è di poter trasmettere ai suoi fan la stessa «atmosfera di evasione», la stessa gioia che a lei hanno portato star come Madonna o Britney Spears. Lei, però, ha smesso di fuggire, e sceglie di mostrarsi per com'è davvero, soprattutto perché si è stancata di «essere giudicata per tutto, a partire dal cognome che porto». E non le manda a dire: con le ragazze famose (come Lindsay Lohan), ma specialmente con lei, i media sono stati «crudeli», evidenzia nel documentario.

«Ho interpretato a lungo un personaggio», quello della partygirl, dell'amante dello shopping e delle discoteche con cui l'ha conosciuta il pubblico. Ma stufa di far parlare solo gli altri, ha trovato la sua voce e deciso di raccontare la propria verità. Lo fa per lanciare un messaggio importante: non farsi definire da ciò che capita nella vita. Ed è convinta che non ci sia niente di più «iconico» della gentilezza. 

«Amo la mia vita»

Oggi, anche se quello della party girl era un personaggio, la vita di Paris Hilton rimane piena e frenetica: del resto, è «una cantante, un’attrice, una modella, un’imprenditrice, una madre, una designer, una scrittrice, un’artista, una creator». Ogni giorno è nuovo, non ha paura di buttarsi, arriva fino a venti progetti al giorno. Tra concerti, e la sua trentesima fragranza appena uscita, non manca però l'impegno sociale: a Capitol Hill, ha testimoniato per la tutela dei bambini per quanto riguarda gli abusi infantili.

Ogni giorno e ogni sera si dedica ai suoi figli, il resto del tempo è dedicato al lavoro. Prova a rilassarsi nei weekend, quando riesce, ma sono ritmi che non le pesano: si impegna in progetti in cui crede davvero, per questo, dice, «amo la mia vita». La sua speranza è una: che la sua storia e la sua musica possano essere strumento di «conforto, speranza e gioia» a chiunque abbia un vissuto simile al suo.

2026-01-07T09:15:30Z