Il gala tenutosi il 13 novembre alla MGM Grand Garden Arena di Las Vegas ha reso evidente che la musica latina sta vivendo il suo momento di massimo splendore. Bad Bunny è arrivato come il grande favorito con 12 nomination e non ha deluso: ha vinto cinque Grammy, tra cui il più importante della serata, l'Album dell'anno per "Debí Tirar Más Fotos".
Il portoricano ha dedicato il premio ai bambini e ai giovani dell'America Latina, in particolare di Porto Rico, con un discorso emozionante: "Non smettete mai di sognare. Non dimenticate mai da dove venite, ma non dimenticate mai dove state andando".
L'altra grande star è stato il duo argentino CA7RIEL & Paco Amoroso, che ha vinto cinque premi: Miglior video musicale (versione breve e lunga), Miglior album di musica alternativa per "Papota", Miglior canzone alternativa per "#Tetas" e Miglior canzone pop per "El Día del Amigo". La loro esibizione, con quattro uomini muscolosi in pantaloni che cucivano cuscini da lanciare sul pubblico, è stata uno dei momenti più chiacchierati della serata.
La grande sorpresa della serata è stata Alejandro Sanz, che ha vinto due premi: Miglior Registrazione dell'Anno per "Palmeras en el Jardín" e Miglior Album Pop Contemporaneo per "¿Y Ahora Qué? Il cantante madrileno ha scherzato mentre ritirava il premio: "Benito, te l'ho rubato, perdonami", in riferimento a Bad Bunny, che era il favorito in quella categoria.
Karol G si è aggiudicata il premio per la migliore canzone dell'anno con "Si Antes Te Hubiera Conocido", uno dei maggiori successi degli ultimi mesi. La cantante colombiana ha usato il suo discorso per riflettere sulle critiche e sulle pressioni: "Ho iniziato a sentire che tutto quello che stavo facendo non era più giusto. L'unica cosa che mi rimaneva era tornare alla radice, all'intenzione e allo scopo".
C'è stata gioia anche per la Spagna: Aitana ha vinto il suo primo Latin Grammy per il miglior package design per il suo album "Cuarto Azul", un premio che l'ha lasciata visibilmente commossa.
Tra gli altri vincitori spiccano Gloria Estefan (Miglior Album Tropicale Tradizionale), Los Tigres del Norte (Miglior Canzone Messicana Regionale e Miglior Album Norteño) e Christian Nodal (Miglior Album Ranchera/Mariachi).
La cerimonia, condotta da Maluma e Roselyn Sánchez, ha preso il via con un omaggio a Carlos Santana al ritmo di "Oye Cómo Va". Sul palco si sono esibiti Aitana, Rauw Alejandro, Pepe Aguilar, Grupo Frontera, Fuerza Regida e molti altri.
Il momento più emozionante è stato quello di Raphael, nominato Persona dell'Anno durante il gala precedente. A 82 anni, l'uomo di Jaén si è esibito in "Qué Sabe Nadie" e "Mi Gran Noche", portando il teatro in piedi. "In questo nuovo viaggio sono felice di incontrare tanti amici. Prometto solennemente che tornerò", ha dichiarato dopo aver ricevuto il riconoscimento da Gloria Estefan e Marco Antonio Solís.
La nuova artista dell'anno è stata Paloma Morphy, che ha incoraggiato i giovani con il suo messaggio: "Se sei triste e non vedi una strada, fallo, forse finirai ai Grammy". Il gala, durato più di tre ore, ha confermato che la musica latina non solo è decollata negli streaming, ma si è affermata come una delle preferite a livello globale, con ricavi che raggiungeranno 1,4 miliardi di dollari nel 2024 solo negli Stati Uniti.