ANCONA Oggi al Teatro delle Energie di Grottammare (ore 17.30 e ore 21) e domani ad Ancona (ore 20 al Goldoni e alle 21 al Giometti) il nuovo film di Saverio Smeriglio, Lo chiamava Rock & Roll, comincia il suo percorso nelle sale accompagnato dal cast. «Più che un film, mi piace definirlo un progetto», dice il regista. «Un progetto che racconta il territorio marchigiano e la disabilità. Un progetto che si propone di abbattere ogni barriera e perciò, per la prima volta in Italia, il film sarà proiettato sempre e solo nella versione con i sottotitoli. Anche quando passerà sulle piattaforme, e in tv».
Lo chiamava Rock & Roll nasce dall'incontro tra Saverio Smeriglio e il protagonista Federico Richard Villa, affetto da una malattia neurodegenerativa. «Mi sono dovuto applicare per fare il disabile», scherza. «Sono contento di aver potuto interpretare un film che evita tutti i cliché sui disabili. Trovo molto bello che esca sottotitolato: quando vado al cinema ho difficoltà a seguire i dialoghi». Accanto a Villa, un bel gruppo di attori: il coprotagonista Andrea Montovoli, Nicola Nocella, Ivana Lotito e vari interpreti marchigiani e la partecipazione di Isabel Russinova. Della trama, in accordo col regista, meglio dire poco, quasi nulla. Si tratta di un road movie e d'una storia di sport e d'amicizia, il resto scopritelo da soli. Una avventura cui fanno da sfondo le bellezze del paesaggio marchigiano, Cupra Marittima e Ancona in primis. Ancora il regista. «Ho ricevuto diverse offerte per spostare il set: in Umbria, in Lombardia. Neanche le ho prese in considerazione. Questa storia avrei potuto ambientarla solo qui, e mi fa piacere sottolineare che chi ha lavorato con me e non conosceva le Marche è rimasto conquistato da tanta bellezza». Il pugliese Nocella è fra questi: «Voi marchigiani dovete essere fieri della vostra regione e cercare di promuoverla al meglio». Fra chi ha creduto nel progetto Rock & Roll c'è il sindaco d'Ancona, Daniele Silvetti: «Saverio me ne parlò alla fine del 2023, ero in carica da pochi mesi. Non ho esitato a sostenerlo. Questo film tiene insieme forza del racconto, qualità della produzione e valorizzazione del territorio. È una tappa significativa nel percorso di Ancona Capitale della Cultura 2028».
Gli fa eco Andrea Agostini di Fondazione Marche Cultura: «Con Lo chiamava Rock & Roll le Marche portano sullo schermo un messaggio civile forte e necessario, trasformando la fragilità della disabilità in consapevolezza e forza espressiva». Stefano Smeriglio, fratello di Saverio, ha composto la colonna sonora: «Ho cercato di scrivere delle musiche che evolvessero con i personaggi, a ogni personaggio principale il suo tema che cambia con lui. Abbiamo inoltre potuto riarrangiare un pezzo di Pino Mango, mentre Omar Pedrini ha fatto una cover di un classico di Elvis». Dopo una settimana di proiezioni solo marchigiane, a partire da giovedì 16 il film sarà nella sale di tutta Italia. Distribuito da Medusa. «È per tutti noi un grande motivo di orgoglio essere entrati in un catalogo prestigioso come quello di Medusa. Hanno riconosciuto la genuinità del nostro prodotto. Hanno capito che questo è un film con un cuore, con un'anima».
2026-04-08T01:21:57Z