Sono passate poche ore dalla presentazione ufficiale di Michael, il biopic su Michael Jackson previsto nelle sale per il prossimo anno, e Paris – la figlia del Re del Pop – lo ha subito criticato aspramente tenendo a sottolineare precisando di non aver avuto alcun ruolo nel progetto.
In una serie di storie su Instagram, la 27enne Paris Jackson – cantante e attrice – ha scritto di aver letto una bozza iniziale della sceneggiatura, inviando osservazioni su punti ‘disonesti’ o che ‘non le tornavano’. Non avendo visto accolte le sue note, ha deciso di defilarsi: «Non sono i miei scimmioni, e non sonoil mio circo. Dio vi benedica e buona fortuna lo stesso” ha scritto Paris lasciando intendere qualcosa in più di una semplice critica al film e che investe l’ultima scelta del biopic hollywoodiano che… “spesso è edulcorato e talvolta basato su assolute bugie”.
Le dichiarazioni di Paris sono arrivate due giorni dopo che l’attore Colman Domingo – interprete di Joe Jackson, il patriarca della famiglia, padre di Michael e nonno di Paris – aveva raccontato a margine dell’amfAR Gala di Venezia di aver ricevuto sostegno da Paris e dal fratello Prince.
Domingo ha spiegato di aver scambiato “brevi chiacchiere” con Paris, definendola “cordiale e calorosa”. Due prospettive che, affiancate, restituiscono l’idea di sensibilità diverse all’interno dell’entourage, tra rispetto umano e distanza creativa dal progetto.
“Michael” è prodotto in collaborazione con l’estate Jackson e ha come protagonista Jaafar Jackson, figlio di Jermaine Jackson, fratello maggiore e dunque nipote di Michael, al suo debutto sul grande schermo. Nel cast figurano anche Miles Teller, Nia Long e Kat Graham. L’uscita è fissata al 24 aprile 2026. Negli ultimi mesi il film è finito al centro dell’attenzione per report su presunte riscritture e alcune revisioni un po’ romanzate che a un certo punto avrebbero rallentato se non addirittura bloccato il processo di realizzazione del film.
,
Le critiche di Paris Jackson si inseriscono in un più ampio dibattito che riguarda il rapporto tra verità e racconto nei biopic di figure controverse. Stesse polemiche per Elvis prima, e Priscilla poi. Ma anche per Rocket Man, il premiatissimo film su Elton John, e Bohemian Rhapsody, pluripremiato film da Oscar sui Queen e Freddie Mercury.
Nel caso di Michael Jackson, la sfida è doppia: da un lato il lasciato artistico che ha segnato la cultura pop; dall’altro le ombre e le accuse che hanno accompagnato la sua vita. Che il film scelga una via più conciliante o affronti anche gli aspetti più scomodi, il dibattito sollevato da Paris – e le parole concilianti di Domingo – segnalano quanto sia delicata la costruzione di una memoria cinematografica condivisa.
La voce di Paris Jackson, così ferma nelle sue storie, è stata ancora più autorevole in alcune risposte ai fan che le chiedevano spiegazioni… “Dico semplicemente che non c’entro nulla e che non è il mio progetto. Faranno tutto ciò che faranno. E il motivo principale per cui non ho detto nulla fino a questo punto è perché so che molti di voi fan ne saranno comunque felici…”
2025-09-07T04:38:27Z