MONTE-CARLO FILM FESTIVAL 22: LUCE, EMOZIONI E RISATE SOTTO IL CIELO DEL PRINCIPATO

Arrivare al Monte-Carlo Film Festival de la Comédie significa immergersi in un’atmosfera che profuma di cinema, eleganza e attesa. Appena si mette piede nel cuore del Principato di Monaco, il primo punto di riferimento è il maestoso Hotel Fairmont, che domina il mare come una nave pronta a salpare. È qui che si incrociano star, registi, giornalisti, membri della giuria. È qui che tutto prende forma: le conversazioni, le emozioni, le aspettative.

 

La 22ª edizione del Festival, ideato e presieduto da Ezio Greggio, ha portato con sé un’ondata di entusiasmo. Dal 12 al 15 novembre 2025 il Principato è diventato una luminosa capitale della commedia internazionale, accogliendo opere in concorso, artisti da ogni parte del mondo e un pubblico che ha risposto con calore ed energia.

 

La giuria ha assegnato i riconoscimenti più attesi.

Miglior Film a La cena di Manuel Gómez Pereira, premiato “per la messa in scena magistrale” e per il coraggio di affrontare il tema ancora scottante del franchismo attraverso umorismo, ritmo e una profondità emotiva impeccabile.

Miglior Regia ad Amélie Bonnin per Partir un jour, lodata per la delicatezza con cui sa trasformare le relazioni familiari in un musical della vita quotidiana.

Miglior Attrice alla straordinaria Juliette Armanet, capace di rendere poesia ogni gesto, ogni sguardo.

Miglior Attore, ex aequo, a due giganti: Guillermo Francella per Homo Argentum, camaleontico e brillante, e Mads Mikkelsen per The Last Viking, toccante nel raccontare la fragilità della mente attraverso una prova intensa e dignitosa.

 

Celebrità, applausi e momenti indimenticabili: una serata carica di emozione

 

La serata di premiazione di sabato 15 novembre è stata un susseguirsi di apparizioni luminose e momenti che resteranno nel cuore degli spettatori. Sul palco, chiamati da un impeccabile Ezio Greggio, si sono alternati Madalina Ghenea, Iaia Forte, Gabriele Mainetti, Paolo Genovese, premiato per il successo di Follemente, e Giovanni Veronesi. Tra gli ospiti più applauditi, Daniel McVicar, regista e produttore americano, membro della giuria e presidente degli Short Comedy Awards 2025.

 

Poi, l’attimo in cui tutto si ferma: Franco Nero.

Quando il suo nome risuona in sala, il pubblico si alza in piedi. Una standing ovation lunga, intensa, carica di gratitudine. Il grande attore riceve il riconoscimento MCFF “Mito del Cinema – Legend Award”: un tributo alla sua carriera e alla sua leggendaria presenza nel cinema mondiale. Nero sorride, ringrazia, si commuove. È uno di quei momenti che raccontano perché il cinema continua a essere un’arte necessaria.

 

Le emozioni proseguono con Lino Banfi, che riceve il MCFF Legend Award e conquista la sala con uno dei momenti più intensi della serata. Con voce rotta ma ferma, l’attore rievoca l’aneddoto più prezioso della sua carriera: la lettera di raccomandazione che il suo insegnante scrisse per il Principe Antonio De Curtis, Totò, il quale – con la sua inconfondibile genialità – gli suggerì di cambiare il cognome, segnando per sempre la nascita artistica di “Banfi”.

 

Ma il racconto si fa ancora più intimo quando l’attore parla della profonda amicizia che, negli anni, lo ha legato a Papa Francesco. Con la tenerezza e l’ironia che lo contraddistinguono, Banfi ricorda il giorno in cui, rompendo ogni protocollo con la sua spontaneità, chiese al Pontefice se poteva diventare “il giullare del Papa”. Un momento di dolcezza e umanità che strappa un sorriso anche al pubblico presente.  

La sala si alza ancora una volta in piedi: una seconda standing ovation, calorosa, avvolgente. Una vera carezza collettiva per un maestro della comicità italiana.

 

A seguire, i racconti esilaranti e nostalgici di Massimo Boldi, che tra ricordi di cabaret e risate sul personaggio di “Massimo Cipollino” – nato da una barzelletta che non faceva ridere – si aggiudica il MCFF Award. La sua gratitudine, genuina e spontanea, accende il pubblico.

 

Claudia Gerini, charme e talento premiati al Montecarlo Film Festival

 

Tra gli applausi più calorosi della serata, un momento speciale è stato dedicato a Claudia Gerini, che sul palco del Monte-Carlo Film Festival ha ricevuto un prestigioso riconoscimento per il suo percorso artistico e per l’eleganza con cui continua a dare vita a personaggi intensi, ironici e complessi.

L’attrice, raggiante in un abito luminoso che ha catturato la scena, ha ringraziato con emozione il pubblico e il Festival, sottolineando quanto la commedia – genere che l’ha vista spesso protagonista – sia una forma d’arte capace di raccontare con leggerezza anche le verità più profonde. Momento d’onore anche per Vincenzo Salemme, premiato con lo speciale riconoscimento del Festival.  

A salire sul palco è poi Gerry Scotti, che riceve il MCFF Exploit Award per il suo straordinario contributo all’intrattenimento italiano. Accolto da un’ovazione affettuosa, il conduttore non perde l’occasione per mostrare la sua inconfondibile ironia, ma anche una profonda sensibilità professionale.  

Scotti dedica infatti un pensiero di solidarietà alla storica fascia oraria che per anni ha ospitato Striscia la Notizia e che oggi occupa con La ruota della fortuna. Un gesto elegante, che testimonia il rispetto verso una tradizione televisiva che ha fatto la storia. 

Con il sorriso sincero di chi sa giocare con il pubblico, Scotti accenna anche a un possibile ritorno del celebre tg satirico. Ezio Greggio, lo interrompe scherzando: “Ma non è ancora ufficiale!”. E Scotti, tra le risate della sala, replica con la complicità di un vecchio amico:

“Striscia la Notizia… ritornerà.”  

Un momento leggero, carico di nostalgia e affetto, che scalda la platea e suggella l’importanza di un volto amatissimo della televisione italiana. Non è mancato l’impegno sociale: il Premio Marlù è andato a Madalina Ghenea, artista capace di unire talento, sensibilità e dedizione verso cause di impatto sociale.

 

E quando il palco è stato conquistato dai Gipsy Kings Way by Pablo Reyes, l’atmosfera è diventata pura energia. Reyes, membro fondatore della storica formazione, ha incendiato la platea con la passione del flamenco e ha ricevuto un premio alla carriera per il ruolo fondamentale nella storia musicale dei Gipsy Kings.

 

La serata si è conclusa con un’elegante cena di gala: sorrisi, brindisi, incontri, il profumo della notte monegasca sul mare.

 

Dietro le quinte con Ezio Greggio: cuore del Festival

 

Prima di lasciare Montecarlo abbiamo avuto il piacere di scambiare due chiacchiere con il direttore artistico, Ezio Greggio, presenza instancabile e anima del Festival, sul palco ricorda Monicelli, con cui ideò il Festival. Con la sua ironia elegante e la sua visione lucida, ci ha raccontato la soddisfazione di vedere il Festival crescere di anno in anno, diventare un punto di riferimento internazionale per la commedia e, soprattutto, un luogo dove il cinema riunisce le persone attraverso risate, emozioni, storie di vita. E guardando le luci del Fairmont che si specchiano nel mare, è impossibile non dargli ragione.

2025-11-17T11:50:38Z